DESCRIZIONE DELLA SCUOLA DEL SERVIZIO FIAT L' ARTICOLO SPIEGA COS'ERA LA SCUOLA DEL SERVIZIO FIAT

Il ritmo che caratterizza l’espansione della motorizzazione in tutto il mondo ha impresso anche alle attività complementari dell’industria automobilistica un rapido sviluppo ed una più significativa definizione, parleremo della Scuola del Servizio Fiat.

Controllo dell’albero motore sulle parallele alla Scuola ddel Servizio Fiat

 

Il Servizio Assistenza Tecnica alla clientela, nato come attività complementare, si deve ormai considerare attività essenziale e ben definita di una Casa Automobilistica così come lo sono la Produzione e la Vendita.

Quanto più il progresso tecnico e tecnologico avvicina qualità e prerogative dei numerosi prodotti, tanto più emerge la superiorità delle Case il cui servizio è in grado di assicurare alla Clientela una continua e sicura utenza del veicolo in ogni evenienza.

Per ottenere e mantenere queste condizioni di superiorità, il Servizio richiede sempre più mezzi e uomini; se è facile procurare i mezzi, migliorarli e sostituirli, non è possibile improvvisare gli uomini: bisogna istruirli, prepararli in modo adeguato e con metodi idonei.

Controllo di alesaggio con comparatore centesimale alla Scuola del Servizio Fiat

 

Alla Scuola del servizio Fiat viene affidato il compito impegnativo di formare e mantenere costantemente aggiornato il patrimonio umano del Servizio.

Montaggio di un parabrezza alla Scuola del Servizio Fiat

 

Gli uomini del Servizio, qualunque sia il loro grado e la mansione loro affidata, devono possedere anzitutto competenza e metodo: competenza acquisita attraverso la formazione culturale e l’istruzione specifica; metodo impresso dalle direttive del Centro delle quali la Scuola è fedele interprete.

Fino dal 1929, anno in cui la Fiat ne iniziò i corsi, la Scuola del Servizio  forma, istruisce, prepara tutto il personale dell’ assistenza che opera in Italia ed all’Estero.

Per ogni mansione sceglie gli uomini adatti e ne armonizza cognizioni, cultura, carattere e doti naturali, coltiva l’inclinazione tecnica degli allievi che dovranno operare in officina, affina il tratto di coloro che dovranno accogliere ed intrattenere la Clientela, educa lo spirito organizzativo dei futuri responsabili del Servizio Tecnico.

Per dare una caratteristica unitaria a queste svariate esigenze didattiche, particolari cure devono essere rivolte alla scelta dei programmi, alla preparazione degli istruttori ed ai mezzi di insegnamento.

La prima sede della Scuola del Servizio Fiat era in corso Bramante a Torino, ma con ingresso in via Forlanini.

Poi venne trasferita in corso Giambone.

Se vuoi leggere anche questo: https://www.michelemoraglio.it/gli-allievi-della-scuola-centrale-allievi-giovanni-agnelli-allie

Esame delle scocche alla Scuola del Servizio Fiat

(Nella foto in alto vista complessiva del Laboratorio della Scuola del Servizo Fiat)

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ASSOCIAZIONE NAZIONALE TUTELA PATRIMONIO MOTORISTICO L' ARTICOLO SPIEGA CHE COS' E' L' ASSOCIAZIONE TUTELA PATRIMONIO MOTORISTICO DELL'ING. CARLO NEGRI

In questo articolo parleremo dell’Associazione “Tutela Patrimonio Motoristico”  fondata dell’ingegnere Carlo Negri.

Questa associazione è nata per la salvaguardia del patrimonio motoristico italiano delle auto ventennali al riguardo della nuova legge sulla reintroduzione del bollo che è passato da tassa di circolazione a tassa di possesso, quindi da pagare annualmente anche se l’auto è ferma in garage.

L’ingegner Negri afferma che questo nuovo balzello da pagare porterebbe alla vendita soprattutto all’estero o alla rottamazione auto molto belle e ricercate degli anni novanta  perché in molti casi il bollo supera i 500 o 600 Euro annui.

Oltre alla perdita del Patrimonio Motoristico  ci sarebbe  un vero e proprio svantaggio a  tutto l’indotto che ruota attorno a queste auto tra meccanici, carrozzieri, elettrauto gommisti  e ricambisti con la relativa perdita di posti di lavoro.

All’ultima edizione della Fiera di Padova è stato contestato all’ ASI l’automotoclub storico italiano di non aver fatto nulla quando il governo varava la nuova legge sulla reintroduzione sui bolli di possesso ma allo stesso tempo faceva pagare certificati che adesso non servono più a nulla.

Carlo Negri  afferma che il nostro patrimonio motoristico rappresenta un bene storico, culturale e tecnologico da tutelare al fine di tramandare le conoscenze dell’ingegno che hanno portato allo sviluppo di uno dei nuclei fondamentali della moderna civiltà industriale italiana.

Il movimento per la conservazione del patrimonio storico è presente, oltre che nei Paesi dell’Unione europea, in tutti i Paesi industrializzati e rappresenta un valido esempio di salvaguardia delle testimonianze del progresso tecnico e produttivo nel campo dei trasporti, sia individuali che collettivi.
Secondo quanto sancito dall’articolo 9 della Costituzione, i veicoli di interesse storico possono essere considerati alla stregua di un repertorio museale meritevole di tutela.

Per saperne di più sulle attività o contattare l’ing. Negri questo è il link: https://it-it.facebook.com/Associazione-Tutela-Patrimonio-Motoristico-171994413362299/

 

MODULO DI ADESIONE

Da spedire on-line, compilata,  a questo indirizzo: negri.ing@gmail.com

 

REFERENTI REGIONALI

Giuseppe Mazziotta    Coordinamento Basilicata

Domenico Pepe              Coordinamento Lombardia

Ortensio Folino              Coordinamento Calabria

Claudio Cippirimerlo    Coordinatore Piemonte

Carlo Negri                       Coordinatore Sardegna

Carlo Negri                       Coordinatore Liguria

Claudio Cippirimerlo   Coordinatore Valle d’Aosta

Christian Shiye                Coordinatore Emilia Romagna

Lorenzo Fò Quadrini     Coordinatore Marche

Alessandro Scania Biineo   Coordinatore Veneto

Dario Metabond Russo    Coordinatore Lazio

Antonella D’intino       Coordinatore Abruzzo

Per mettersi in contatto consultare la loro pagina Facebook
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FIAT Trepiùno SI PREPARA LA NASCITA DELLA “500” LA NASCITA DELLA "500" RACCONTATA IN QUESTO ARTICOLO

Nel 2004, al Salone di Ginevra, la Fiat ha presentato Trepiùno, la concept-car ideata dal Centro Stile Fiat che rappresenta un “Ritorno al futuro”, parleremo di Fiat Trepiùno.

Il prototipo, infatti, reinterpreta in chiave moderna le vetture che hanno segnato la prima vera motorizzazione di massa nel nostro Paese.

Le citazioni della “Nuova 500” sono, più che evidenti nella linea.

Su di una lunghezza totale di soli 3,3 metri, i designer hanno allungato l’abitacolo, ottenendo una forma piacevole caratterizzata da una spiccata luminosità nella vista laterale, da un cofano molto corto, e da sbalzi oltre le ruote ridotti al minimo.

Sono tanti i riferimenti al passato ma con una particolarità: tutti gli elementi vengono riproposti su Fiat Trepiùno solo dopo aver meditato sulla loro effettiva necessità a bordo di un’auto moderna, rivedendone le funzioni e i materiali o addirittura trovandone nuovi usi.

Vista degli interni della Fiat “Trepiùno”

 

Per esempio, incastonati sul frontale i due proiettori anteriori sono accompagnati dai due fanalini ausiliari e sono espressione della tecnologia più raffinata.

I fanali posteriori, invece, funzionano con degli schemi LCD, che visualizzano in maniera “grafica” le indicazioni da segnalare: la comunicazione passa così dall’interno all’ esterno della vettura.

Altro esempio di rilettura stilistica è rappresentata dalla famosa capote di tela che oggi su Fiat Trepiùno viene interpretata con uno sky-dome.

Posto in continuità con il parabrezza, il vetro di grandi dimensioni offre una lettura lineare e luminosa del padiglione, mettendo in risalto le due arcate dei montanti.

Infine la parte posteriore ripropone su Fiat Trepiùno un concetto di portellone con la soglia più alta e che integra il lunotto e lo spoiler del tetto.

La soluzione adottata si dimostra molto pratica per le operazioni di carico e scarico degli oggetti di tutti i giorni.

Dalla linea esterna agli interni.

Vista laterale della Fiat “Trepiùno”

 

I designer hanno prestato la massima attenzione e cura dei dettagli, senza mai perdere di mira la semplicità che è il tema principale della nuova vettura Fiat Trepiùno.

Semplice, infatti, non significa “scarno” ma è un termine che racchiude una particolare impostazione stilistica e costruttiva tesa alla “fruizione semplificata”.

Ecco allora un abitacolo arioso e capiente, un ambiente dove vivere bene e a proprio agio tutto il tempo trascorso a bordo della vettura Fiat Trepiùno.

Oltre ad essere un luogo accogliente e protettivo grazie all’ampio anello che delimita l’intero spazio interno.

Vista posteriore e dall’alto della Fiat “Trepiùno”
Esempi di abitabilità della Fiat “Trepiùno”

 

L’arredamento è costituito da sedili anteriori il cui spessore è minimo, ma il comfort è migliore di quello che si ottiene dalle tradizionali imbottiture.

Infatti, sono realizzati in uno strato di poliuretano morbido che si completa con una struttura di poliuretano più rigido creando così un “sandwich” elastico e confortevole capace di assorbire tutti i carichi e, soprattutto, di non sottrarre volume e spazio.

Grazie a questi sedili si raggiunge uno spazio di abitabilità posteriore tale da creare altri due posti, questa volta ottenuti “animando” schienali e cuscini in maniera intelligente.

Gli schienali sdoppiati si ribaltano in avanti per creare la classica estensione del vano di carico oppure ruotano verso l’alto in modo da ricavare una copertura agli sguardi indesiderati del baule ampliato.

Tutto ciò permette di riconfigurare l’interno in base ai diversi impieghi della vettura, oltre che di ospitare dietro persone di statura alta.

Si tratta della caratteristica configurazione “3 + 1” che prevede l’avanzamento molto in avanti del sedile del passeggero anteriore, quasi “inghiottito” dalla plancia.

Quest’ultima, infatti, si sgonfia attraverso un procedimento di trasformazione e lascia lo spazio libero alle gambe del passeggero anteriore.

In questo modo, aumenta lo spazio a disposizione di chi siede sul sedile posteriore corrispondente.

Grazie alle nuove tecnologie di materiali, Fiat Trepiùno è la prima vettura che supera le classiche soluzioni “2 + 2” di alcuni coupè o spider ma anche quelle di tante city-car che limitano l’abitabilità a soli 2 posti anteriori.

Il prototipo introduce il concetto di “3 + 1” anche ai veicoli con spazio posteriore ridotto.

Merito di un’architettura innovativa capace di adattarsi alle esigenze di trasporto più comuni e di soddisfare il maggior numero di utenti possibili: 2 posti, 3 posti, 3+1 posto di emergenza.

In sintesi, il prototipo Fiat “unisce” il vano baule con la plancia attraverso una serie di trasformazioni possibili tanto da rappresentare un concetto di riconfigurabilità totale degli interni.

Tra l’altro, la plancia merita un discorso a parte per via della sua forma e delle funzionalità che offre.

Il volume di Fiat Trepiùno propone una soluzione innovativa e capace di contenere la struttura e gli equipaggiamenti di un cruscotto moderno.

Due contenitori “a cassetto” sulla zona superiore e una consolle centrale i cui comandi agiscono “sotto-pelle”, cioè basta sfiorarli per vedere un segnale luminoso seguire i movimenti dell’utente e recepire il suo input.

Dalla stessa consolle affiora un display a cristalli liquidi che visualizza il menù di un altro comando multifunzione a sfioramento, è sistemato tra i sedili anteriori e quindi può essere utilizzato in maniera intuitiva e semplificata senza abbassare lo sguardo.

L’impiego della luce aiuta il guidatore ad avere una risposta su qualsiasi operazione impostata: dalla temperatura del condizionatore fino all’attivazione dei servizi principali.

Un’altra applicazione luminosa riguarda la marcia notturna e la percezione dell’abitacolo durante la stessa, grazie ad alcuni LED nascosti nel pavimento e nelle tasche delle porte.

Un design originale per rispondere ad un nuovo trend di consumo cosiddetto “postmoderno”, cioè della “citazione” di forme e stili del passato riletti in chiave attuale.

Dalla moda alla musica, dall’arredamento, al life style: il termine “postmoderno” riaffiora negli ultimi anni Novanta e ispira i designer di tutto il mondo per le loro collezioni.

Un look che a odori e colori dal sapore retrò, accosta simboli, oggetti e stili palesemente moderni.

Un mix di passato e futuro, dunque, una ricerca stilistica e costruttiva che si allontana dal prodotto di massa per approdare all’oggetto unico.

Se volete potete andare a vedere la presentazione attraverso questo link: https://www.youtube.com/watch?v=e9Qa6RM15gg

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IL CLUB DEL FUTURO “CUORE E CARBURATORE” L' ARTICOLO SPIEGA CHE COS' E' IL CLUB "CUORE E CARBURATORE"

“Cuore e carburatore” è un’associazione no-profit, organizzano raduni, eventi e manifestazioni tutti completamente gratuiti.

“Cuore e carburatore” ha una raccolta fondi facoltativa che va in beneficienza.

Se volete saperne di più su questa associazione, vi rinvio al link: https://solocuorecarburatore.wixsite.com/2015

Dopo circa 10 anni che il nostro delegato non partecipava più ad un raduno sia di auto che di moto, e, a distanza di dieci anni, abbiamo visto l’evolversi della vita associativa degli appassionati delle due e quattro ruote.

L’ evento di Domenica 24 Settembre 2017 svoltasi presso il Centro Commerciale “Auchan” di Torino.

Chiediamo al relationship manager di “Vintagegroup” come si è trovato: “Benissimo, direi non potevo chiedere di meglio!”.

Nella giornata si sono radunate sul piazzale dell’ ipermercato  numerose auto non solo di marca Fiat tra cui Lancia, Alfa Romeo, Mini, Volkswagen, Autobianchi e Renault e numerose moto.

“Mi sono divertito soprattutto perché ho visto tutta la produzione motoristica degli ultimi 80 anni: dalla “Balilla” alla Cinquecento Abarth quella più recente ai modelli amati nella mia adolescenza tra cui Renault  5 GT Turbo, “Uno” Turbo i.e.”.

Cosa ti ha colpito di più di “Cuore e carburatore” club di appassionati di auto e moto storiche?

“Non ho ancora avuto il piacere di parlare con i membri del consiglio direttivo anche perché Domenica c’era tanta gente e logicamente non si poteva… però l’ho visto come un club del futuro nel senso che rispetto ai nostri che, anche se le nostre cariche sociali non sono retribuite, loro sono riusciti ad abbattere i costi di gestione di un’associazione e quindi i ricavati poterli dare in beneficienza, i loro raduni sono completamente gratuiti ma se si vuole si può contribuire con un’ offerta che va poi in beneficienza”.

Il responsabile delle relazioni esterne dice ancora “Straordinari due volte: sia per la beneficienza e poi perché radunano gente di qualunque ragione sociale: dal ragazzo giovane con la sua “Seicento” o “Uno” Turbo i.e. al signore più anziano con la “Balilla” in maglietta e pantaloncini, io che per anni dovevo girare in giacca e cravatta sotto il sole a quaranta gradi perché rappresentavo un marchio”.

Tu, che da oltre vent’anni sei nell’ambiente autostorico cosa consiglieresti?

“Ognuno fa quello che crede nel miglior modo possibile poi ci saranno sempre dei detrattori che trovano sempre qualcosa di sbagliato…personalmente non posso consigliare nulla anche perchè non mi occupo di organizzazione ma di amministrazione poi come dico sempre ai miei collaboratori prendetevi meno sul serio e rispettate il prossimo e quello che fa”.

Chiediamo al responsabile se parteciperà ancora: “Certamente, mi sono trovato a mio agio e penso che stavolta tireremo fuori l’altra meraviglia dal nostro garage la “Cinquecento Sporting” trasformata Giannini solo tre esemplari rigorosamente fatti dall’ing. Franco Giannini a un anno prima di morire”.

(Photogallery raduno Centro Commerciale “Auchan” di Torino)

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BLG BALCAN COMPANY ” IL FUTURO E’ DI CHI HA UN GRANDE PASSATO” L' ARTICOLO SPIEGA CHI E' BLG BALCAN COMPANY SOCIETA' DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DI IMPRESE

In questo articolo vi spiegherò che cos’ è BLG Balcan Company.

In Italia, gli imprenditori italiani delle piccole e medie imprese, soprattutto il manifatturiero, “soffrono” per arrivare a fine mese e sentono il bisogno di guardare al di la dei confini nazionali.

Spesso sono frenati in quanto non sanno a chi rivolgersi anche perchè andare in un altro paese dove ci sono leggi e regole differenti dove serve qualcuno di veramente “fidato” per adempiere a tutto l’iter burocratico e mettersi d’accordo sul piano produttivo.

Ecco che qua la risposta noi l’abbiamo: BLG Balcan Company.

BLG Balcan Company si occupa di creare opportunità e garantire il corretto svolgimento delle attività delle aziende italiane all’estero.

Nata nel 2009 oggi è la prima rete di imprese attiva nei balcani con sedi in Albania, Kosovo, Macedonia e Montenegro.

Focus dell’azienda è l’internalizzazione delle imprese, ma non solo, BLG Balcan Company garantisce la sicurezza delle transazioni commerciali e rappresenta l’azienda italiana anche dal punto di vista legale e amministrativo rispondendo in solido.

BLG Balcan Company coopera con Compagnia delle Opere, Assoreti, Confindustria, API Lombardia, CIA Veneto, Coldiretti Nazionale, Ascom, Confcommercio e altre sigle nazionali.

“Ma perchè devo investire in Albania?” Tu mi potrai chiedere.

Io ti rispondo “Bassa pressione fiscale che è di circa il 15%, basso costo del lavoro e largamente diffusa la lingua italiana, forza lavoro altamente specializzata” ecco i primi motivi.

Questo invito a richiedere informazioni è per gli imprenditori delle piccole e medie imprese.

Durante il percorso di internazionalizzazione dell’impresa verrai affiancato da esperti e nulla è lasciato al caso.

BLG Balcan Company prevede incontri mensili i cosiddetti “Matching” cioè incontri tra imprese italiane e albanesi del proprio settore merceologico o di altri settori per sviluppare relazioni di business, confrontandosi e relazionare.

Inoltre, verranno attuate per il processo di internazionalizzazione:

  1. Analisi del mercato di destinazione, anche a livello di prodotto o di settore.
  2. Organizzazione dell’attività attraverso business plan e studi di fattibilità.
  3. Selezione di eventuali partner commerciali per la fornitura o la distribuzione.
  4. Scelta e costituzione della forma societaria più adatta.
  5. Operazioni societarie straordinarie, come fusioni, scissioni o joint ventures.
  6. Ricercaselezione e formazione del personale.
  7. Costituzione di uffici o locali per iniziare l’attività per l’insediamento nel mercato locale.
  8. Traduzioni legali e legalizzazione di titoli o certificati.
  9. Assistenza doganale legale, fiscale e commerciale.
  10. Contabilità e adempimenti fiscali della società.
  11. Rappresentanza e consulenza legale in materia di diritto immobiliare, diritto commerciale e diritto del lavoro.

Cura dei rapporti con le PA locali, analisi di bilancio e due diligence.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   Per eventuali richieste o delucidazioni richiedere informazioni sotto al forum oppure collegarsi al sito BLG Group da questo link:http://www.balcancompany.com

BLG Balcan Company – Incontri tra imprenditori italiani e albanesi i cosiddetti “Matching”
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