FIAT “NUOVA 500 SPORT” LA PRIMA VERSIONE SPORTIVA DIFFERENZE E CARATTERISTICHE TRA FIAT "NUOVA 500" E LA SPORTIVA FIAT "NUOVA 500 SPORT"

LA NASCITA DELLA “NUOVA 500”

 

Il modello base, da cui è stata sviluppata la  NUOVA 500 SPORT  nel 1958, è la “Nuova 500 Trasformabile”, nata l’anno prima.

Questa vettura, che è stata simbolo di un nuovo modo di vivere e di adoperare l’automobile, ha percorso tutti gli anni sessanta e oltre.

Vista 3/4 posteriore della Fiat “Nuova 500 Sport”

 

Il suo successo è esaltato dai numeri che le competono, sintetizzabili in 18 anni di presenza nei listini Fiat ed in circa 5 milioni di esemplari prodotti.

Nacque come una vettura che doveva permettere il passaggio al campo automobilistico di chi proveniva dalla motocicletta, in un periodo in cui il Paese faticava ancora a riprendersi economicamente dopo la guerra.

Per contenere i prezzi, la prima versione della 500 presentava scelte molto “spartane”, poi in parte superate dai modelli successivi.

Dopo tre mesi dalla presentazione usciva già la seconda serie con alcune migliorie rilevanti, come i vetri delle portiere scendenti.

La prima serie era totalmente priva di cromature ad eccezione della modanatura sul cofano anteriore.

Aveva, come si diceva, tutti i vetri fissi ed i deflettori apribili, il comando degli indicatori di direzione al centro del cruscotto ed era omologata per due posti.

Il motore erogava solo 13 CV e la velocità massima era di 85 Km/h.

Il suo prezzo era contenuto in 465.000 lire.

Tuttavia, pur avendo dimensioni minime, era una vera automobile.

Il passo era di soli 1,840 m, la lunghezza, paraurti compresi, era di 2,970 m, la larghezza di 1,320 m e l’altezza di 1,335 m.

Le dimensioni ed il peso ridotto le assicuravano una straordinaria manovrabilità.

L’impossibilità di caratterizzare l’utenza secondo un parametro rigido fece si che la piccola utilitaria Fiat diventasse, fin da subito, una vettura di massa ma, nel contempo, interclassista e, pertanto un po’ chic.

Vedendo una 500 non si poteva mai sapere se il proprietario fosse uno studente, il suo professore, un operaio o un professionista che aveva lasciato in garage una grande berlina, molto meno agevole nel traffico cittadino.

Il tettuccio metallico “chiuso” della Fiat “Nuova 500 Sport”

 

LA NUOVA  500 SPORT

 

Consapevole che l’attività sportiva rappresentasse una carta vincente per promuovere un modello di serie, la Fiat pensò di dare alla “piccola di casa”, che era ancora carente di immagine, una patina di sportività attraverso le gare della categoria Turismo, normale e preparato.

Nacque così, nel settembre del 1958, la “Nuova 500 Sport”.

All’esordio la vettura uscì come “berlina” con padiglione metallico chiuso, percorso da tre nervature longitudinali, per aumentare la rigidità.

L’anno successivo seguì la “tetto apribile”, con tettuccio in tela sopra i posti anteriori.

Una soluzione ben conosciuta, adottata da allora in poi sulle 500 normali.

Ma la caratteristica più evidente della Sport era la fiancata, priva della modanatura cromata sulla linea di cintura, attraversata da una banda rossa, colore poi ripreso per la verniciatura dei cerchi.

L’unico colore disponibile era il bianco.

Nelle ultime Sport tetto apribile, dotate della nuova fanaleria del 1960, i cerchi anziché essere rossi erano di color grigio metallizzato come nelle altre 500 di quell’anno e come sarà nell’imminente “Nuova 500 D”.

Ben più consistenti furono le modifiche meccaniche apportate al motore che assunse la sigla 110.004.

La nuova misura di alesaggio (67,4 mm contro 66), a parità di corsa (70 mm) portò la cilindrata a 499,5 cc.

Un nuovo albero a camme in acciaio (nella normale era in ghisa) con una differente fasatura e un carburatore Weber 26 IMB 2 consentirono di elevare la potenza a 21,5 CV DIN.

Unitamente ad altre modifiche di meccanica, compresa una nuova coppia conica 8/39, permisero alla vettura di raggiungere la velocità di 110 Km/h.

La natura delle modifiche fa capire come la 500 Sport fosse preparata con criteri più vicini a quelli di un elaboratore che a quelli di una produzione in serie.

Interno della vettura Fiat “Nuova 500 Sport”

 

Punto negativo dell’operazione fu il lievitare del prezzo.

La Sport costava 560.000 lire (100.000 lire in più della versione di base) e le sue vendite molto modeste non consentirono alla Fiat di recuperare interamente le spese ulteriori sostenute per la realizzazione del modello.

Tuttavia, grazie alle gare, il ritorno di immagine fu molto efficace.

L’eredità della 500 Sport fu accolta dall’Abarth di Torino.

Il marchio venne delegato per la conquista dei record assoluti di velocità e di durata, nella categoria fino a 500 cc.

Il motore della “Nuova 500 Sport” di 499,5 cc

 

La casa dello scorpione assolse egregiamente il compito, sia potenziando una 500 con carrozzeria di serie, sia con uno speciale veicolo monoposto profilato.

Da qui nacque una proficua e lunga produzione di vetture Abarth che, partendo dalla 500, arrivarono la 595 SS e la 695 SS.

Un’ altro preparatore meccanico che si cimentò sulla piccola Fiat fu Giannini con una serie di varianti sportive.

I risultati sportivi di queste vetturette grintose non tardarono ad arrivare.

Ad esempio la superba prestazione collettiva quando, nel 1958, le 500 Sport si classificarono ai primi quattro posti della 500 Km di Hockenheim, battendo un’agguerrita schiera di concorrenti tedesche ed inglesi.

La vasta eco della vittoria in Germania suggerì agli organizzatori italiani di istituire una categoria fino a 500 cc, in cui le 500 Sport e Abarth furono le protagoniste.

Queste auto furono in quel periodo una palestra eccezionale per tutti gli aspiranti piloti di vetture da gara.

 

LA “ NUOVA 500 SPORT” NELLE FOTO DI QUESTO ARTICOLO

 

La vettura qui fotografata è un primo tipo berlina a tetto chiuso del 1958.

Ha avuto un passato sportivo, prima in Piemonte e poi al sud Italia, dove venne ampiamente modificata per gare in salita.

Venne ritrovata nel 2000 in condizioni di abbandono ma completa dei suoi documenti originali.

Seguì un meticoloso restauro totale, ben documentato, non senza reperimento di numerosi particolari originali dell’epoca, fino a raggiungere un ottimo livello di presentazione.

Particolare della ruota bicolore e del lampeggiatore della serie N della “Nuova 500 Sport”

 

Oggi questa 500 Sport è ritornata pienamente alla sua origine e le sono state giustamente riconosciute omologazioni come vettura d’epoca ottimamente restaurata.

Per vedere la prova di guida della Fiat “Nuova 500 Sport” vi rinvio al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=dCMf3DaEqcU

Per leggere come è nata la Fiat “nuova 500” versione normale vi rinvio al seguente link: https://www.michelemoraglio.it/fiat-nuova-500-made-italy

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