DIFFERENZE TRA REGISTRI STORICI E CLUBS DI MODELLO In questo articolo vengono spiegate le differenze tra i registri di marca e i clubs di modello e in quale iscriversi

Che cosa sono i Registri storici e i clubs di modello sparsi un pò in tutta Italia e spesso radunano cento soci della zona di abitazione, la domanda che ti verrà di sicuro in mente è dove posso iscrivere la mia auto storica? E’ meglio il registro o il clubs di modello?

Adesso ti spiego qual’è la differenza tra i Registri storici e i clubs di modello.

Quando tu iscrivi l’auto in un clubs amatoriale cioè senza scopo di lucro, faccio un esempio hai la Fiat “Topolino” e il club si intitola “Amici delle auto del 1940” tu ti iscrivi pagando una tessera che di solito arriva a 50 Euro.

In questa iscrizione ti daranno i vari gadget: portachiavi, blocco note con il logo del clubs di modello e un piccolo calendario dei raduni che svolgono durante l’anno solare.

Tu praticamente sei socio del clubs “Amici delle auto del 1940” dove ogni anno c’è l’assemblea dei soci, voterai un presidente, etc.

Purtroppo questo clubs di modello non è riconosciuto dallo Stato italiano.

Tu mi dirai a cosa serve esser riconosciuti dallo Stato italiano?

Tutte le certificazioni del tipo: Certificato di rilevanza storica, oppure il certificato di identità (ex omologazione), oppure per usufruire delle  assicurazioni  agevolate,  serve l’iscrizione al registro di marca.

” Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”.

Se vuoi leggere cosa dice il Codice della Strada ti rimando al link completo:www.ricercagiuridica.com/codici/vis.php?num=13030

Alcune assicurazioni nelle vicinanze del clubs di modello magari per amicizia oppure perchè conoscono il presidente del clubs di modello fanno una convenzione con l’assicurazione però molte volte si guarda la tariffa agevolata,  poi bisogna, a casa, leggere le clausole nascoste del contratto che hai appena firmato, un consiglio quando prendi un contratto leggi sempre e dico sempre le clausole scritte in piccolo perchè quelle sono le più vere.

I registri storici riconosciuti sono: Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo, Lancia Club, ASI e FMI per le moto.

L’automotoclub storico italiano (ASI) non è raggiungibile dalle persone fisiche in quanto i “soci” dell’ASI non sei tu  ma sono i registri storici oppure i clubs di modello, infatti se tu al tuo clubs di modello richiedi un certificato loro, se sono federati ASI, fanno richiesta alla segreteria della federazione TU di persona non ci puoi andare.

In sostanza se tu fai l’iscrizione al tuo clubs di modello vuoi anche diventare “socio” ASI versi la quota aggiuntiva che di solito si aggira sui 40 Euro e diventerai “Tesserato ASI”.

Valuta tu se hai una marca italiana oppure se hai una macchina straniera prima devi cercare un clubs di modello “Federato ASI” e poi richiedere tutte le cose che stai cercando al clubs di marca.

I link dei vari registri storici:

Registro Fiat Italiano:www.registrofiat.it

Lancia Club: lanciaclub.it

Registro Alfa Romeo:www.registroalfaromeo.com

ASI (Automotoclub storico Italiano): www.asifed.it

FMI (per le moto): www.federmoto.it

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9 pensieri su “DIFFERENZE TRA REGISTRI STORICI E CLUBS DI MODELLO In questo articolo vengono spiegate le differenze tra i registri di marca e i clubs di modello e in quale iscriversi

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    grazie
    Fabrizio

  6. Come sapete il D.M. 17/12/2009 pubblicato il 19/03/2010 ed entrato in vigore il 20/03/2010, ha introdotto un nuovo “pezzo di carta” chiamato Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica che è andato a sostituire il vetusto Certificato delle Caratteristiche Tecniche.

    Tale Certificato è documento indispensabile per reimmatricolare veicoli radiati/demoliti, immatricolare veicoli di origine sconosciuta e “parrebbe” essere divenuto indispensabile anche per reiscrivere i veicoli radiati d’ufficio, il tutto con un aggravio di almeno 100 euro !

    Ora nel medesimo D.M. viene specificato, ai fini della Circolazione stradale ovvero per il Codice della Strada (D.Lgs.285/92 e s.m.i.), che un veicolo è storico se possiede questo “pezzo di carta”.

    Ribadisco che tale Certificato può essere utile unicamente ai fini della Circolazione Stradale, qualora ci si voglia “fregiare” di possedere un veicolo storico nella accezione cui sopra.

    Dal punto di vista fiscale invece nulla è cambiato, ovvero il celeberrimo Attestato di Iscrizione/Storicità del veicolo, ancorchè rilasciato “ad probationem”, è documento riconosciuto da TUTTE LE REGIONI e Province d’ITALIA per pagare il bollo “ridotto” e fare il passaggio di proprietà con IPT ridotta !!!
    Bisogna comunque passare attraverso i Registri storici per questo “pezzo di carta”.
    Se hai un’auto di 50 anni comunque già non dovresti pagare il bollo di circolazione ma soltanto la Tassa di circolazione.
    Spero di essere stato sufficientemente chiaro in questa spiegazione.
    Saluti cari.
    MICHELE

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