AUTO D’EPOCA E AUTO DI INTERESSE STORICO UN PO’ DI CHIAREZZA L'articolo spiega la differenza tra auto d'epoca e auto di interesse storico e collezionistico

Facciamo chiarezza su questi termini: auto d’epoca e auto di interesse storico e collezionistico.

Molte persone usano e, forse, abusano di questi due termini ma per legge hanno due caratteristiche molto differenti tra loro.

Le auto d’epoca, per le assicurazioni, sono radiate dal PRA, sono i cosiddetti cimeli da museo o solo mezzi da fare circolare in determinate situazioni o manifestazioni, SOLO dietro autorizzazione specifica per quel giorno.

Le auto storiche o di interesse storico e collezionistico sono ancora marcianti e iscritte nei registri storici di marca o clubs minori.

Bisogna sempre fare un piccolo chiarimento su questi due termini di auto d’epoca e auto di interesse storico e collezionistico.

Fermo restando sull’argomento vengono concesse particolari agevolazioni assicurative su questi tipi di auto.

Molti, su internet, chiedono preventivi anche attraverso il preventivatore on-line ma spesso le tariffe superano o il valore della macchina o le nostre aspettative.

Dico subito che pochissime assicurazioni danno ancora questo beneficio in quanto spesse volte applicando queste tariffe sono in perdita, basti pensare che molti anni fa la Toro assicurazioni faceva polizze assicurative e dopo un anno hanno scoperto dalla contabilità che su un premio versato di circa 250 Euro ne avevano 275 di spese!

Nei prossimi articoli approfondirò il tema sulle assicurazioni però prima di leggere consiglio vivamente di pensare all’uso che fai della macchina perchè molte volte se non spesso i proprietari la usano a scopo professionale cioè tutti i giorni.

Le tariffe assicurative sono basse rispetto a una macchina “normale” perchè l’uso che si fa dell’auto storica è altrettanto basso quindi prima di pensare al preventivo bisogna pensare anche a determinate clausole che nel contratto di stipula sono molto ristrette in quanto può esserci una franchigia o addiritttura se tu la usi tutti i giorni e hai un sinistro difficilmente verrai rimborsato.

 

 

 

 

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TASSA DI POSSESSO AUTO DA VENTI A TRENT’ ANNI L'articolo spiega le ultime notizie al riguardo delle esenzioni che riguardano le auto storiche

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Il governo non intende fare marcia indietro sulla questione dell’esenzione del pagamento del bollo forfettario per i veicoli tra i venti a trent’anni iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato italiano.

La Presidenza del consiglio dei ministri ha ricorso presso la Corte Costituzionale contro le leggi sulle regioni Umbria e Basilicata.

Dal palazzo della consulta è giunta la sentenza che, accogliendo ciò che ha emanato il Governo, dichiarando illegittime le leggi delle due regioni.

La sentenza ha sancito la regolarità della legge n.190/2014, quella che privava di qualsiasi esenzione i veicoli iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato.

Il governo ha ribadito che queso “beneficio” riguarda solo le “auto d’epoca” cioè quelle con non meno di trent’anni.

Ora i proprietari dovranno, comunque, pagare la tassa però non si sa ancora se è retroattiva cioè pagare i bolli prima che entrasse in vigore la legge.

Questo vuol dire che le regioni italiane dovranno abolire qualsiasi esenzione già fatto mancano soltanto le due regioni sovracitate: Umbria e Basilicata.

L’assessore all’economia Massimo Gravaglia della regione Lombardia ha fatto sapere che la legge lombarda fu applicata e approvata dal governo e quindi resterà in vigore.

 

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ACQUISTO DELL’ AUTO STORICA In questo articolo vengono forniti consigli sull'acquisto dell'auto di interesse storico e collezionistico

Fiat 500 B “Topolino”

Appena hai finito di guardare la macchina in ogni sua parte, mettici tutto il tempo necessario è ora di sentire la cifra del venditore.

A questo punto valuta attentamente la cifra chiesta in base a ciò che hai visto perchè potrebbero esserci delle mancanze o semplicemente qualche lavoro da fare più avanti quindi bisogna decidere cosa realmente tu voglia fare.

Per le diverse quotazioni molte compagnie di assicurazione e molti periti fanno riferimento alle quotazioni di “Ruoteclassiche” vedi anche il link http://ruoteclassiche.quattroruote.it

Qua le quotazioni fanno riferimento a vetture omologabili ASI o nei registri storici quindi in perfetto stato di conservazione.

Se la macchina ha qualche mancanza di particolari o carrozzeria rovinata bisogna togliere dalla cifra chiesta anche un 10 per cento di meno perchè poi questa mancanza ci dovrai pensare tu.

Prendiamo sempre come riferimento una “Fiat 500” c’è ne sono diversi modelli: dalla “Topolino” del 1936 a quella più “recente” la “500 R” del 1975 molti sono i modelli e i particolari a cui dovrai prestare attenzione.

Più avanti ti scriverò come dovrai iscrivere la macchina o certificarla, questo vale a fini assicurativi perchè le compagnie di assicurazione non hanno nessuna valutazione in caso di sinistro (anche dalla parte della ragione) perchè valutano queste auto “ferri vecchi”, quindi è importantissimo tutelarsi e tutelare la macchina.

Particolare spunto possono dare diversi libri e pubblicazioni per il perfetto restauro e la ricerca di particolari sia estetici che di carrozzeria, di questa società editrice www.ilcammello.it.

 

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ANALISI VISIVA DELLA MACCHINA Consigli di acquisto

Hai visto tutti i parametri che ti ho elencato prima?

Ti soddisfano?  Bene, è ora di analizzare la macchina.

In un’auto di questo genere è bene guardare tutti i particolari non solo l’estetica perchè può trarre in inganno.

Per prima cosa guarda gli interni, io faccio l’esempio di una banalissima “500 L” quella storica non quella moderna, guarda attentamente la moquette e i sedili: non devono essere tagliati o rotti la moquette sgualcita o scucita o addirittura tagliata.

Guarda i pedali: frizione, freno e acceleratore, si proprio quelli perchè l’usura della gomma che li ricopre è segnale di uso quotidiano anche perchè molti dicono di usarla raramente…

Per quanto riguarda i sedili guarda se le molle funzionano: basta che tu fai un pugno con la mano e premi con delicatezza i sedili e vedi che la fintapelle ritorna in stato di riposo vuol dire che sono in ottimo stato.

All’interno dell’abitacolo non devono esserci segni di muffa o odori sgradevoli.

Il vano motore: non ci devono essere trafilature di olio o benzina, se senti odore di benzina qualcosa non va… deve essere pulito e ordinato i fili elettrici non verniciati in quanto tante auto restaurate lasciano proprio questo antiestetico segno.

Il motore deve presentarsi con caratteristiche originali cioè con la tinta di vernice originale non motori colorati o addirittura modificati perchè se si iscrive l’auto nei registri storici o all’ ASI (www.asifed.it)

in fase di omologazione la tua auto potrebbe essere scartata.

Controlla la vernice non deve essere rigata o screpolata deve essere lucida non opaca controlla i passaruota e controlla che non ci siano tracce di stucco.

Per controllare se la macchina al posto della sostituzione della lamiera è stata “modellata” con stucco basta battere con le nocche delle dita (sempre delicatamente) e sentire il suono del metallo se “suona” strano vuol dire che sotto non c’è lamiera…

 

 

 

 

 

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ACQUISTO E VALUTAZIONE AUTO STORICA

Siamo giunti alla seconda fase per quanto riguarda il vostro acquisto.

Vi è piaciuta particolarmente un modello o sempre la nostra piccola utilitaria di casa Fiat la “500”, avete visionato foto, oppure vi siete documentati su una macchina in vendita da un vostro conoscente di fiducia? Benissimo scatta l’ora dell’appuntamento per conoscere il proprietario.

Molti “vanno subito al sodo” cioè buongiorno sono venuto per la macchina …. ma questa è una compravendita particolare non è la classica vendita da autosalone ma vendere una “storica” è totalmente differente da vendere una “moderna”.

Fate conoscenza con il proprietario se possibile andate a prendere un caffè poi vi spiegherò anche il perchè di questo modo.

Ricordatevi che se la macchina è perfetta in ogni dettaglio difficilmente potrete chiedere “sconti” perchè se non hai soldi non compri niente e ricordati che comprare una macchina “storica” non è cosa da tutti e stringere amicizia con il proprietario può giovare anche al portafoglio.

Finito di conversare è arrivato il momento di andare a vedere la macchina.

Anche qua merita una considerazione non focalizzate subito il vostro interesse sulla macchina ma guardatevi intorno: si, proprio così una macchina sana cioè priva di ruggine e muffa proviene da un ambiente sano privo di cattivi odori, molte auto anche anziane hanno la moquette ed essa impregna i cattivi odori dell’ambiente che spesso durano mesi prima che si eliminino definitivamente.

Se la macchina è dentro una stalla dismessa lasciate perdere.

Se invece è dentro un garage o box salubre e privo di muffa e cattivi odori è già un buon segno, deve essere ordinato e pulito perchè vuol dire che già il proprietario è ordinato e meticoloso se invece è il contrario anche qua lasciate perdere.

Inoltre la macchina non deve mai essere coperta da teli o involucri vari diffidate da questo una buona macchina deve avere i finestrini aperti in quanto l’aria al suo interno deve circolare per evitare stagnazioni e muffe.

 

 

 

 

 

 

 

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