ASSOCIAZIONE NAZIONALE TUTELA PATRIMONIO MOTORISTICO L' ARTICOLO SPIEGA CHE COS' E' L' ASSOCIAZIONE TUTELA PATRIMONIO MOTORISTICO DELL'ING. CARLO NEGRI

In questo articolo parleremo dell’Associazione “Tutela Patrimonio Motoristico”  fondata dell’ingegnere Carlo Negri.

Questa associazione è nata per la salvaguardia del patrimonio motoristico italiano delle auto ventennali al riguardo della nuova legge sulla reintroduzione del bollo che è passato da tassa di circolazione a tassa di possesso, quindi da pagare annualmente anche se l’auto è ferma in garage.

L’ingegner Negri afferma che questo nuovo balzello da pagare porterebbe alla vendita soprattutto all’estero o alla rottamazione auto molto belle e ricercate degli anni novanta  perché in molti casi il bollo supera i 500 o 600 Euro annui.

Oltre alla perdita del Patrimonio Motoristico  ci sarebbe  un vero e proprio svantaggio a  tutto l’indotto che ruota attorno a queste auto tra meccanici, carrozzieri, elettrauto gommisti  e ricambisti con la relativa perdita di posti di lavoro.

All’ultima edizione della Fiera di Padova è stato contestato all’ ASI l’automotoclub storico italiano di non aver fatto nulla quando il governo varava la nuova legge sulla reintroduzione sui bolli di possesso ma allo stesso tempo faceva pagare certificati che adesso non servono più a nulla.

Carlo Negri  afferma che il nostro patrimonio motoristico rappresenta un bene storico, culturale e tecnologico da tutelare al fine di tramandare le conoscenze dell’ingegno che hanno portato allo sviluppo di uno dei nuclei fondamentali della moderna civiltà industriale italiana.

Il movimento per la conservazione del patrimonio storico è presente, oltre che nei Paesi dell’Unione europea, in tutti i Paesi industrializzati e rappresenta un valido esempio di salvaguardia delle testimonianze del progresso tecnico e produttivo nel campo dei trasporti, sia individuali che collettivi.
Secondo quanto sancito dall’articolo 9 della Costituzione, i veicoli di interesse storico possono essere considerati alla stregua di un repertorio museale meritevole di tutela.

Per saperne di più sulle attività o contattare l’ing. Negri questo è il link: https://it-it.facebook.com/Associazione-Tutela-Patrimonio-Motoristico-171994413362299/

 

MODULO DI ADESIONE

Da spedire on-line, compilata,  a questo indirizzo: negri.ing@gmail.com

 

REFERENTI REGIONALI

Giuseppe Mazziotta    Coordinamento Basilicata

Domenico Pepe              Coordinamento Lombardia

Ortensio Folino              Coordinamento Calabria

Claudio Cippirimerlo    Coordinatore Piemonte

Carlo Negri                       Coordinatore Sardegna

Carlo Negri                       Coordinatore Liguria

Claudio Cippirimerlo   Coordinatore Valle d’Aosta

Christian Shiye                Coordinatore Emilia Romagna

Lorenzo Fò Quadrini     Coordinatore Marche

Alessandro Scania Biineo   Coordinatore Veneto

Dario Metabond Russo    Coordinatore Lazio

Antonella D’intino       Coordinatore Abruzzo

Per mettersi in contatto consultare la loro pagina Facebook
Share Button

BOLLO O TASSA DI CIRCOLAZIONE PER LE AUTO DAI VENTI AI TRENT’ANNI? l'ARTICOLO RIGUARDA LE ULTIME NOTIZIE AL RIGUARDO DEI VEICOLI DAI VENTI AI TRENT'ANNI

Leggo tra i vari blog che riguardano questo settore che in rete c’è ancora molta confusione per quanto riguarda il bollo per le auto dai venti ai trent’anni.

Leggi significative al riguardo non c’è ne sono ancora ma, c’è sempre un ma al riguardo perchè i “bolli e tasse di circolazione” riguarderebbero le Regioni ma ricordiamo che con la Legge di Stabilità nell’anno 2015 aveva abolito questo beneficio a danno dei proprietari di auto non ancora sufficientemente “di interesse storico e collezionistico”.

Le Regioni hanno più volte spostato il pagamento o addirittura non tenendo conto di ciò che aveva emanato lo Stato Centrale, l’ultima sentenza della Corte Costituzionale contro la Regione Veneto dicendo che non è possibile modificare ciò che ha stabilito lo Stato Centrale.

Quindi le auto dai venti ai trent’anni dovranno pagare il bollo auto.

Ma alcune Regioni hanno trovato un “giusto calmiere” cioè da mettere d’accordo Stato Centrale, clubs amatoriali e proprietari di auto, vediamo in sintesi cosa è stato deciso:

Regione Piemonte: Auto dai venti ai  ventinove anni pagano la tassa in misura ridotta del 10% mentre quelle trentennali sono esenti;

Regione Lombardia: Le auto e moto con più di vent’anni (IN POSSESSO DEL CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA) sono esenti dal bollo, quelle senza cioè adibite ad uso professionale pagano il bollo in base ai Kw e grado di inquinamento,quelle trentennali senza certificati pagano la “tassa di circolazione” cioè se si circola si pagherà 20 € per le moto 30 € per le auto;

Regione Sicilia: Veicoli storici pagamento di 75 € e 35 € per le moto storiche, mentre per le trentennali la Tassa di circolazione è 25,82 € per le auto 10.33 € per le moto;

Regione Lazio: E’ stato disposto che il tributo E’ OBBLIGATORIO ma in misura ridotta del 10% se provvisti di certificato rilasciato dai registri riconosciuti dallo Stato Italiano;

Regione Emilia Romagna: l’esenzione è stata mantenuta MA se provvisti di certificato rilasciato sempre dai Registri: gli importi sono 25,82 € per le auto e 10,33 € per le moto;

Regione Toscana: esenzione limitata al 10%;

Per le altre Regioni consultate i vari siti istituzionali alla voce “Tassa automobilistica-esenzioni”

Share Button

TASSA DI POSSESSO AUTO DA VENTI A TRENT’ ANNI L'articolo spiega le ultime notizie al riguardo delle esenzioni che riguardano le auto storiche

index

Il governo non intende fare marcia indietro sulla questione dell’esenzione del pagamento del bollo forfettario per i veicoli tra i venti a trent’anni iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato italiano.

La Presidenza del consiglio dei ministri ha ricorso presso la Corte Costituzionale contro le leggi sulle regioni Umbria e Basilicata.

Dal palazzo della consulta è giunta la sentenza che, accogliendo ciò che ha emanato il Governo, dichiarando illegittime le leggi delle due regioni.

La sentenza ha sancito la regolarità della legge n.190/2014, quella che privava di qualsiasi esenzione i veicoli iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato.

Il governo ha ribadito che queso “beneficio” riguarda solo le “auto d’epoca” cioè quelle con non meno di trent’anni.

Ora i proprietari dovranno, comunque, pagare la tassa però non si sa ancora se è retroattiva cioè pagare i bolli prima che entrasse in vigore la legge.

Questo vuol dire che le regioni italiane dovranno abolire qualsiasi esenzione già fatto mancano soltanto le due regioni sovracitate: Umbria e Basilicata.

L’assessore all’economia Massimo Gravaglia della regione Lombardia ha fatto sapere che la legge lombarda fu applicata e approvata dal governo e quindi resterà in vigore.

 

Share Button