CERTIFICATO RILEVANZA STORICA E COLLEZIONISTICA L'articolo spiega cos'è questo tipo di certificato e dove si può richiedere

Il D.M. del 2010 ha stabilito che i veicoli per “fregiarsi” della dicitura di “interesse storico e collezionistico”serve il certificato di rilevanza storica e collezionistica,  mentre, in passato bastava soltanto l’iscrizione.

La sua utilità, rispetto al Certificato sostitutivo delle caratteristiche tecniche, questo si chiamava prima del suddetto Decreto ministeriale, è valido ai fini della circolazione stradale e, si possono riammettere alla circolazione i veicoli cancellati dal PRA, sia d’ufficio che per avvenuta demolizione, quelli di provenienza sconosciuta e poter “importare” quelli dall’estero dandole una nuova targa ma sempre con l’anno di costruzione, tale certificato è più completo e più ampio rispetto al suo predecessore.

Per ottenere il certificato bisogna telefonare o recarsi presso il Club di appartenenza che rinvierà tutto a un club riconosciuto dal codice della strada (Italiano Fiat, Lancia club, Storico Alfa Romeo, ASI, FMI per le moto).

Nel dettaglio il Certificato di Rilevanza storica si compone di diverse sezioni tra le quali ci sono i dati possessore del veicolo, i dati di immatricolazione o di produzione seguono poi i dati generali del veicolo: anno di costruzione, tipo del veicolo, categoria (Art.47C.d.S.).

Successivamente i dati identificativi del veicolo: numero del telaio, la sua posizione se è riprodotto o meno, targhetta identificativa.

I dati tecnici del veicolo: motore e tipo, trasmissione, freni, masse e dimensioni, pneumatici e sospensioni, carrozzeria e numero posti.

Un paragrafo del certificato è dedicato al dispositivo e silenziatore, se originale e conforme alla legge.

Viene richiesta anche se sono presenti organi di traino e se sono conformi alla legge i vari dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione.

Viene dato spazio alle foto prima del restauro (eventuale) e dopo alcune foto tre quarti anteriore e posteriore, selleria interna, foto della targhetta riassuntiva e del numero del telaio e le dichiarazioni acquisite, quindi officina o carrozzeria che hanno effettuato interventi riparativi della macchina e tutto ciò che serve per avere la macchina in regola per circolare.



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Certificato Rilevanza Registro Fiat
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Interno del certificato

 

 

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DEVO PAGARE IL BOLLO O LA TASSA PER LA MIA AUTO? Novità fiscali riguardanti le esenzioni per le auto di interesse storico e collezionistico

Quando ho comperato la mia auto storica o la moto l’ho iscritta in uno dei registri riconosciuti dallo Stato Italiano viene fuori l’annoso problema pagare il bollo o la tassa di circolazione?

Fino a poco tempo fa cioè il 2014 il presidente del consiglio Matteo Renzi con la legge di stabilità approvata a Dicembre 2014 ha eliminato il beneficio per le auto con meno di trent’anni di fabbricazione.

Quindi tutte le auto con meno di trent’anni, anche iscritte nei Registri storici, devono pagarlo.

Ma sostanzialmente quale è la differenza?

Faccio un esempio.

Se io prima avevo una auto storica di ventidue anni esentata dal pagamento della suddetta tassa se la lasciavo ferma in garage o nel box non succedeva niente ed eliminando il beneficio devo pagarla.

Perchè?

Perchè la mia auto non ha più la Tassa di circolazione forfettaria cioè circa 25-30 Euro variabile da regione a regione cioè si pagava se la mia auto storica USCIVA  dal box e veniva messa su suolo pubblico, la tassa valeva dal primo Gennaio al trentun Dicembre dello stesso anno solare.

Quindi dall’Agenzia di riscossione non arrivava nessuna cartella esattoriale.

Adesso le cose si sono complicate un pochino in quanto la tassa si è “trasformata” in possesso, quindi anche se sta ferma in box tu la devi pagare poicè hai l’effettivo possesso dell’ auto storica.

Attenzione a pagarla poichè non è più forfettaria ma a tariffa intera e se non paghi ti arriva l’ingiunzione di pagamento con le relative sanzioni.

Per sapere il relativo importo consiglio sempre di andare nel sito internet della regione di appartenenza e verificare l’importo totale da pagare di solito per comodità vale dal primo Gennaio al trentun Dicembre dello stesso anno.

Oppure di andare nelle agenzie ACi sparse in tutta Italia o nelle agenzie di pratiche auto.

Il riassunto di tutto quello che ti ho scritto è presente in questo video:

 

 

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CERTIFICAZIONE AUTO STORICHE L'articolo spiega come certificare la propria auto storica a "norma di legge"

Vuoi che la tua auto sia certificata a norma di legge?

Appena hai iscritto l’auto in uno dei registri o clubs a livello amatoriale sparsi su tutto il territorio nazionale una domanda che ti verrà spontanea sarà quella “Ma la mia auto devo anche certificarla ?”, bene, ti spiego subito la diversità tra certificazione e iscrizione delle auto storiche.

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Targa di omologazione “Registro Fiat”
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Seduta di omologazione vettura
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Targa omologazione A.S.I.

Per l’iscrizione della macchina in un Registro di marca oppure in un club amatoriale tu invii all’ atto dell’iscrizione, una serie di foto  dello stato attuale della macchina:3/4 anteriore, 3/4 posteriore, selleria   interna, motore e targhetta riassuntiva del numero di telaio e motore etc, e la tua macchina è regolarmente iscritta, non hai più nulla da fare.

Per la certificazione o l’omologazione la cosa si complica un pochino in quanto dovrai versare al Registro (riconosciuto dallo Stato Italiano) si parla dei Registri di marca citati sul codice della strada art.60) perchè solo loro hanno questa prerogativa, la cifra aggiuntiva e in più compilare un modulo ed è quasi un fascicolo con le foto sopracitate corredato dele caratteristiche tecniche, lo invii al Registro e aspetti che la segreteria del Registro di marca ti invii una lettera con l’appuntamento presso un officina per la cosiddetta “seduta di omologazione” in cui sono presenti commissari esperti per quel tipo di veicolo e di auto.

Spesso questo tipo di sedute raduna circa una decina di auto perchè la macchina viene sempre analizzzata e esaminata in maniera molto scrupolosa e per questo i commissari non tollerano assolutamente modifiche estetiche o modifiche al motore (marmitte maggiorate o rumorose), pena la nullità dell’esame e il responso negativo della seduta.

Se l’esame ha responso positivo dopo un pò di tempo ti verrà inviato il certificato di omologazione da portare nel libretto di circolazione e la targa in ottone lucidato da “esibire” all’esterno dellla vettura che ne attesta l’autenticità nel caso di macchine completamente originali e conservate o il perfetto restauro a regola d’arte.

Adesso la tua auto è certificata.

Per eventuali approfondimenti consultare:http://www.registrofiat.it/,

 

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ISCRIZIONE AUTO NEI REGISTRI STORICI DI MARCA Spiegazione rapida su come iscrivere l'auto appena acquistata nei registri o clubs di modello

Appena comperata l’auto non ti resta che iscriverla in uno dei registri storici di marca riconosciuti dallo Stato Italiano oppure in clubs amatoriali sparsi nel territorio o federati A.S.I.

L’iscrizione non è obbligatoria ma da la possibilità di partecipare ai vari eventi o raduni a calendario organizzati dai vari club o associazioni amatoriali di auto storiche.

I registri storici riconosciuti dallo Stato sono: A.S.I., Italiano Fiat, Lancia Club, Registro Alfa Romeo e per le moto Storico F.M.I. (art.60 CDS) vedi anche :http://www.aci.it

In questa pagina puoi trovare tutto il testo della legge che regolamenta questo tipo particolare di auto.

L’iter per l’iscrizione delle auto prevede la compilazione di dati del proprietario della macchina, con relative fotocopie del libretto e del certificato di proprietà.

I costi per l’iscrizione (persona fisica) variano dai 100 € ad un massimo di 150€ è preferibile consultare i vari siti dei registri presenti in internet.

Successivamente se la domanda di iscrizione del nuovo socio, cioè tu, entro quaranta giorni puoi iscrivere la macchina e ti arriverà a casa un foglio con tutti i dati richiesti con i relativi documenti e qualche foto.

In questa prima sessione non certifichiamo la macchina in quanto non ci sono esami tecnici da parte della commissione tecnica interna del club ma soltanto un beneficio per usufruire di eventuali “sconti” da parte delle compagnie assicuratrici ma ricordati che non tutte lo applicano di seguito in questo sito verranno elencate le compagnie assicuratrici che aplicano tariffe per “auto di interesse storico e collezionistico.

L’iscrizione al club da la possibilità di partecipare ai raduni, ricevere la rivista del club con curiosità e notizie di raduni svolti e il calendario delle manifestazioni ed eventi nell’arco dell’anno solare.

Per quanto riguarda la Tassa di possesso ogni regione decide se basta la sola iscrizione ai club riconosciuti dallo stato italiano oppure si è esentati al compimento del trentesimo anno di età.

 

 

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