LA FONDAZIONE “MARCO SIMONCELLI” L'ARTICOLO SPIEGA CHE COS'E' LA FONDAZIONE E I SUOI SCOPI SOCIALI

In questo blog abbiamo ospitato “Caffè 58” il punto di ristoro di Simona Razzetti a Chieri (TO) ma non abbiamo ancora scritto che cos’ è la fondazione “Marco Simoncelli” alla quale lei, insieme ad altri, ne fa parte.

La fondazione è nata nel Dicembre 2011 voluta dall’amico e manager di Marco Simoncelli, Carlo Pernat.

La fondazione ha finalità umanitarie, morali ed è stata costituita proprio dalla famiglia di Marco per continuare l’attività di Marco anche dopo la sua scomparsa.

Inoltre, la fondazione, promuove progetti di solidarietà a favore di soggetti svantaggiati.

Nell’Aprile del 2012 la fondazione riceve la dicitura ONLUS.

I valori che ha l’associazione sono integrità morale in ogni aspetto della vita privata e sociale, lealtà e correttezza in ambito sportivo, soccorso verso i più deboli, rispetto verso ogni cultura ed identità.images11

La fondazione non opera solo in ambito nazionale ma anche fuori dai confini italiani, collabora con Enti nel campo della solidarietà e cooperazione sempre in soggetti svantaggiati, ed essa intende collaborare  attivamente in tutte le iniziative proposte da Enti e istituzioni pubbliche e private nonchè Enti sprtivi sia pubblici che privati riguardanti il volontariato sociale.

La missione dell’associazione è continuare l’opera iniziata da Marco Simoncelli  per promuovere lo sviluppo, l’autonomia e i diritti dei bambini, la formazione dei giovani e l’opera di aiuto alle persone svantaggiate.

Qua di seguito vi scrivo i relativi contatti per sostenere, se volete, l’associazione: Via Emilia, 9 Riccione (RN) Tel.+39 0541 660865

+39 328 7653648

Per urgenze:

+39 338 7246406

Inoltre, diffidate dai falsi volontari che chiedono denaro se non mostrano regolare contratto di collaborazione!

Se volete approfondire l’argomento riguardo alla fondazione questo è il link in uscita: http://www.marcosimoncellifondazione.it

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LE ORIGINI E CHI HA INVENTATO LA CATENA AUTOGRILL L'ARTICOLO SPIEGA CHI HA AVUTO L'IDEA DI INVENTARE L'AUTOGRILL

“Ci fermiamo a fare benzina?” oppure “Ci fermiamo al prossimo casello per un caffè?” , queste sono le parole quando andiamo ai nostri raduni prendendo l’autostrada.

Non ci siamo mai chiesti, però, chi ha inventato questa catena di ristoro e quando.

Sembra banale, ma l’autogrill insieme alle nostre auto, è entrato come fenomeno di costume richiamando alla memoria i tempi del boom economico di operai Fiat del meridione quando, nel periodo delle ferie, raggiungevano le famiglie del sud-Italia e durante la sosta facevano le prime fotografie accanto alla macchina nuova con sfondo proprio l’Autogrill.

Questa innovazione, anch’essa tutta “made in Italy” è stata introdotta nel 1947 da Mario Pavesi, patron dei famosissimi biscotti, perchè pensava che l’automobilista non avesse solo bisogno di fare benzina ma anche un servizio di sosta e ristoro.

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale avvenne la ricostruzione e con essa l’autostrada Torino-Milano cominciava ad essere trafficata, da qui l’idea di costruire un primo chiosco all’ingresso di Veveri vicino al casello di Novara lato sud, verso la città.

Mario Pavesi chiese i relativi permessi di costruzione e l’autorizzazione alla società che gestiva l’autostrada per la realizzazione di un punto di ristoro, una sorta di spaccio con i suoi prodotti dolciari con tanto di arco pubblicitario disegnato dall’architetto Angelo Bianchetti.

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Foto d’epoca dell’Autogrill-Pavesi

Un anziano signore ricorda: “Ricordo che, in occasione del Natale del 1951 con papà e mamma mi recai all’Autogrill per comprare un pacchetto di Pavesini ed ammirai il grande abete adorno di luci. Nel giro di un decennio, visto il successo del primo chiosco , l’Italia si popolò di Autogrill con le insegne Pavesi a cui si aggiunsero, per imitazione, quelle concorrenti”.

Nel 1953, aumentando considerevolmente il traffico, furono fatti i primi allargamenti del piano viabile dell’autostrada: dagli otto metri originali si passò ai dieci metri, inserendo una corsia centrale per il sorpasso.

Ma ben presto ci si accorse che ciò non bastava e tra il 1956 e il 1962 si passò al raddoppio della stessa autostrada con due corsie per ogni senso di marcia e una carreggiata di emergenza.

Il vecchio chiosco Pavesi dovette essere smantellato perchè sul suo sedime sarebbe stata costruita la seconda corsia allargata.

Nel 1952 il piccolo chiosco fu sostituito con un edificio di stile moderno con una struttura a cavallo di entrambe le corsie di marcia dell’autostrada, tra il casello di Veveri e quello di Galliate.

Nasce così il nome “Autogrill Pavesi”, in quel momento e, per molti anni ancora, sarà il più grande d’Europa, costruito “a Ponte” così da servire chi viaggia in entrambi i sensi di marcia.

La progettazione e la costruzione di questo tipo di Autogrill si deve agli architetti Angelo Bianchetti, Melchiorre Bega e Carlo Casati: il primo dipendente della Pavesi, il secondo della Motta, il terzo coordinatore del progetto per la Società Autostrade, che disegnarono la struttura con particolare riguardo all’impatto paesaggistico.images

Nell’area Autogrill trovarono posto un bar, un ristorante, uno spaccio, distributori di carburanti e un’officina di riparazione automezzi.

Per chi volesse approfondire. questo è il link in uscita: http://www.autogrill.com

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Pubblicità d’epoca Autogrill
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ASSOCIAZIONE “GLI AMICI DELLA KOMBRICOLA” L'associazione ONLUS a Chieri di Simona Razzetti "Amici della Kombricola"

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Logo dell’associazione

 

A.C.P.S. “Gli amici della Kombricola” è una associazione ONLUS che nasce senza scopo di lucro, operante nel campo della beneficienza e per sostenere e promuovere progetti di solidarietà a favore di soggetti svantaggiati, disabilità ed intervenire direttamente, quando è necessario, in situazioni di bisogno.

Per qualsiasi informazione rivolgersi:

Simona Razzetti o presso la sede in Corso Matteotti n.7 Chieri (TO)

Tel: 328.61.777.84

Il costo di iscrizione annuale come socio è di 12 €.

Consegna di una tessera nominativa e non cedibile più tessera di affiliazione, con il relativo rilascio di ricevuta.

Quando sarete soci/sostenitori di questa associazione avete delle agevolazioni presso questi partner:

IL BAR/RISTORO “CAFFE’ 58” DI RAZZETTI SIMONA A CHIERI (TO) E’ L’UNICO A ESSERE AUTORIZZATO E RICONOSCIUTO DALLA FONDAZIONE “MARCO SIMONCELLI”

DIFFIDATE DA CHI DICE IL CONTRARIO!!!


  • Prodotti Tony Cairoli 222 UFFICIALE
  • Gruppo Pritelli (piloti Moto GP e SIC)
  • Organizzazione per Misano e Mugello
  • Estetista Enjoy, questo è il link: http://www.esteticaenjoy.it/
  • Edil 84 (edilizia in genere e decorazioni), questo è il link: http://www.edil84.it
  • 10 % al “Caffè 58” su tutte le consumazioni

Un consiglio che do è di andare a visitare “Caffè 58” magari andare a prendere un caffè e, perchè no, magari fare un regalo ai vostri cari comprando i prodotti TUTTI ORIGINALI riguardanti il mondo del GP delle moto da corsa targati VR 46, o del Gruppo Pritelli e molto altro ancora.

Prossimamente vi terrò aggiornati anche di questo blog perchè interessanti proposte commerciali che riguardano le grandi marche vi aspettano!

 

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La nostra Simona con Paolo Simoncelli

 

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I MOTIVI PER ACQUISTARE UN’ AUTO DI INTERESSE STORICO IN PERIODO DI CRISI L'ARTICOLO SPIEGA I VALIDI MOTIVI PER ACQUISTARE IN PERIODO DI CRISI ECONOMICA UN'AUTO DEL PASSATO

Molte persone, leggendo questo articolo, penseranno che sono un pazzo a consigliare di comprare un’ auto di interesse storico e collezionistico in periodo di crisi economica: manca il lavoro, spesso si fa molta fatica ad arrivare a fine mese, le rate del mutuo da pagare e, magari, anche l’auto nuova da pagare….

Ed è qua che mi voglio soffermare perchè quanti di voi hanno acquistato una macchina nuova e con il primo tagliando i meccanici vi hanno letteralmente svuotato il portafoglio?

Si, perchè al giorno d’oggi, le auto moderne sono più sofisticate sia di meccanica che di elettronica con sensori di parcheggio, fanali di ultima generazione che illuminano la strada a dieci chilometri di distanza, e, tutti questi optional molto comodi, con l’andar del tempo l’elettronica ha un deperimento che a lungo andare si trasforma in calvario totale perchè spesso non si riesce a trovare il problema: se la macchina è nuova tutto va bene perchè è in garanzia ma se è scaduta la garanzia sono dolori….

Per prima cosa quando compri un’automobile ti consegnano le chiavi, si, le chiavi se si rovinano vai in una ferramenta e te la fai rifare come fosse una serratura della porta di casa spendendo al massimo 2 Euro, pensi di fare la stessa cosa con una chiave magari di un SUV moderno?

Le chiavi delle macchine moderne al loro interno hanno dei microchip elettronici che danno il consenso alla centralina elettronica per non parlare della chiusura delle porte schiacciando il bottone posto sul nottolino, se vuoi rifare la chiave torna in concessionaria e fatti due conti.

L’auto d’epoca NON SI SVALUTA MAI! L’auto moderna appena esci dal concessionario si svaluta già di migliaia di euro.

Ti fai nuovi amici andando ai raduni, altro che chat in internet!

Se hai fondamenti di meccanica e fai piccoli lavoretti in casa tipo piccole riparazioni puoi benissimo ripararla anche tu, intendiamoci, se non sono cose gravissime ma la normale manutenzione e controlli e rabbocchi vari sono alla portata di tutti, anche qua risparmi spese di meccanico.

Ti diverti quando la usi perchè tutti ti osservano e il tuo umore cambia ed è come guidassi una Ferrari da un milione di Euro.

Ti faccio questa domanda alla fine di questo articolo, secondo te conviene??

Ti rinvio a questo link in uscita: https://youtu.be/l_FZQ2CKYVc

 

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Pubblicità dell’ epoca per Fiat “500” Lusso 1968
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“CAFFE’ 58” IL BAR DEDICATO A UN CAMPIONE "Caffè 58" il bar dei centauri a Chieri (TO)

 

Prima di leggere l’articolo guardare il video

Dedichiamo questo articolo a una persona che non è più tra noi ma è viva nei nostri cuori, un vero campione, ed è Marco Simoncelli.

Ma chi era Marco Simoncelli e una piccola biografia al campione: era nato a Cattolica il 20 Gennaio del 1987 ed è morto durante una gara motociclistica e precisamente a Sepang il 23 Ottobre 2011 durante il “Gran premio della Malesia”.

Ha cominciato a correre con le minimoto all’età di 7 anni, nel 2000  ha gareggiato per il titolo europeo salendo sul podio in seconda posizione poi a 14 anni ha preso parte al trofeo Honda NR e al campionato italiano 125 GP.

Dalla sua tragica scomparsa avvenuta in pista, il numero “58”  con il quale gareggiava, è rimasto impresso nella memoria collettiva degli italiani.

Dalla fondazione “Marco Simoncelli” per chi volesse visitare il sito, questo è il link in entrata http://www.marcosimoncellifondazione.it/

a numerose attività che mantengono in vita il ricordo di questo campione.

In Italia esiste un bar e un ritrovo per centauri precisamente a Chieri in provincia di Torino in Corso Matteotti numero 7 di Razzetti Simona.

Appena entri noti subito l’aspetto sportivo e accattivante, sembra di essere  in un box di motociclismo da gran premio, la parete anteriore di un colore bordeaux, il bancone bianco candido e abbassi lo sguardo vedi Marco sulla moto, le luci a neon sotto il bancone e sopra la penisola dei liquori, accese, esaltano la bellezza del locale.

Il locale non è tanto grande, ma  la vera bellezza non è nella grandezza ma nel gesto unico e indescrivibile di far capire a chi entra cosa sta a significare, e io l’ho capito.

Molte sono le manifestazioni e i raduni che organizzano ogni anno in stretta collaborazione con la fondazione “Marco Simoncelli” per sapere i vari programmi, visitare Facebook “Caffè 58”, oppure telefonare al n. 3286177784 , messenger: @Caffe58Sic.

“Qui sotto alcune immagini del locale”

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Interno del locale
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Entrata del locale

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