BOLLO O TASSA DI CIRCOLAZIONE PER LE AUTO DAI VENTI AI TRENT’ANNI? l'ARTICOLO RIGUARDA LE ULTIME NOTIZIE AL RIGUARDO DEI VEICOLI DAI VENTI AI TRENT'ANNI

Leggo tra i vari blog che riguardano questo settore che in rete c’è ancora molta confusione per quanto riguarda il bollo per le auto dai venti ai trent’anni.

Leggi significative al riguardo non c’è ne sono ancora ma, c’è sempre un ma al riguardo perchè i “bolli e tasse di circolazione” riguarderebbero le Regioni ma ricordiamo che con la Legge di Stabilità nell’anno 2015 aveva abolito questo beneficio a danno dei proprietari di auto non ancora sufficientemente “di interesse storico e collezionistico”.

Le Regioni hanno più volte spostato il pagamento o addirittura non tenendo conto di ciò che aveva emanato lo Stato Centrale, l’ultima sentenza della Corte Costituzionale contro la Regione Veneto dicendo che non è possibile modificare ciò che ha stabilito lo Stato Centrale.

Quindi le auto dai venti ai trent’anni dovranno pagare il bollo auto.

Ma alcune Regioni hanno trovato un “giusto calmiere” cioè da mettere d’accordo Stato Centrale, clubs amatoriali e proprietari di auto, vediamo in sintesi cosa è stato deciso:

Regione Piemonte: Auto dai venti ai  ventinove anni pagano la tassa in misura ridotta del 10% mentre quelle trentennali sono esenti;

Regione Lombardia: Le auto e moto con più di vent’anni (IN POSSESSO DEL CERTIFICATO DI RILEVANZA STORICA) sono esenti dal bollo, quelle senza cioè adibite ad uso professionale pagano il bollo in base ai Kw e grado di inquinamento,quelle trentennali senza certificati pagano la “tassa di circolazione” cioè se si circola si pagherà 20 € per le moto 30 € per le auto;

Regione Sicilia: Veicoli storici pagamento di 75 € e 35 € per le moto storiche, mentre per le trentennali la Tassa di circolazione è 25,82 € per le auto 10.33 € per le moto;

Regione Lazio: E’ stato disposto che il tributo E’ OBBLIGATORIO ma in misura ridotta del 10% se provvisti di certificato rilasciato dai registri riconosciuti dallo Stato Italiano;

Regione Emilia Romagna: l’esenzione è stata mantenuta MA se provvisti di certificato rilasciato sempre dai Registri: gli importi sono 25,82 € per le auto e 10,33 € per le moto;

Regione Toscana: esenzione limitata al 10%;

Per le altre Regioni consultate i vari siti istituzionali alla voce “Tassa automobilistica-esenzioni”

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TASSA DI POSSESSO AUTO DA VENTI A TRENT’ ANNI L'articolo spiega le ultime notizie al riguardo delle esenzioni che riguardano le auto storiche

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Il governo non intende fare marcia indietro sulla questione dell’esenzione del pagamento del bollo forfettario per i veicoli tra i venti a trent’anni iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato italiano.

La Presidenza del consiglio dei ministri ha ricorso presso la Corte Costituzionale contro le leggi sulle regioni Umbria e Basilicata.

Dal palazzo della consulta è giunta la sentenza che, accogliendo ciò che ha emanato il Governo, dichiarando illegittime le leggi delle due regioni.

La sentenza ha sancito la regolarità della legge n.190/2014, quella che privava di qualsiasi esenzione i veicoli iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato.

Il governo ha ribadito che queso “beneficio” riguarda solo le “auto d’epoca” cioè quelle con non meno di trent’anni.

Ora i proprietari dovranno, comunque, pagare la tassa però non si sa ancora se è retroattiva cioè pagare i bolli prima che entrasse in vigore la legge.

Questo vuol dire che le regioni italiane dovranno abolire qualsiasi esenzione già fatto mancano soltanto le due regioni sovracitate: Umbria e Basilicata.

L’assessore all’economia Massimo Gravaglia della regione Lombardia ha fatto sapere che la legge lombarda fu applicata e approvata dal governo e quindi resterà in vigore.

 

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DEVO PAGARE IL BOLLO O LA TASSA PER LA MIA AUTO? Novità fiscali riguardanti le esenzioni per le auto di interesse storico e collezionistico

Quando ho comperato la mia auto storica o la moto l’ho iscritta in uno dei registri riconosciuti dallo Stato Italiano viene fuori l’annoso problema pagare il bollo o la tassa di circolazione?

Fino a poco tempo fa cioè il 2014 il presidente del consiglio Matteo Renzi con la legge di stabilità approvata a Dicembre 2014 ha eliminato il beneficio per le auto con meno di trent’anni di fabbricazione.

Quindi tutte le auto con meno di trent’anni, anche iscritte nei Registri storici, devono pagarlo.

Ma sostanzialmente quale è la differenza?

Faccio un esempio.

Se io prima avevo una auto storica di ventidue anni esentata dal pagamento della suddetta tassa se la lasciavo ferma in garage o nel box non succedeva niente ed eliminando il beneficio devo pagarla.

Perchè?

Perchè la mia auto non ha più la Tassa di circolazione forfettaria cioè circa 25-30 Euro variabile da regione a regione cioè si pagava se la mia auto storica USCIVA  dal box e veniva messa su suolo pubblico, la tassa valeva dal primo Gennaio al trentun Dicembre dello stesso anno solare.

Quindi dall’Agenzia di riscossione non arrivava nessuna cartella esattoriale.

Adesso le cose si sono complicate un pochino in quanto la tassa si è “trasformata” in possesso, quindi anche se sta ferma in box tu la devi pagare poicè hai l’effettivo possesso dell’ auto storica.

Attenzione a pagarla poichè non è più forfettaria ma a tariffa intera e se non paghi ti arriva l’ingiunzione di pagamento con le relative sanzioni.

Per sapere il relativo importo consiglio sempre di andare nel sito internet della regione di appartenenza e verificare l’importo totale da pagare di solito per comodità vale dal primo Gennaio al trentun Dicembre dello stesso anno.

Oppure di andare nelle agenzie ACi sparse in tutta Italia o nelle agenzie di pratiche auto.

Il riassunto di tutto quello che ti ho scritto è presente in questo video:

 

 

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