TASSA DI POSSESSO AUTO DA VENTI A TRENT’ ANNI L'articolo spiega le ultime notizie al riguardo delle esenzioni che riguardano le auto storiche

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Il governo non intende fare marcia indietro sulla questione dell’esenzione del pagamento del bollo forfettario per i veicoli tra i venti a trent’anni iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato italiano.

La Presidenza del consiglio dei ministri ha ricorso presso la Corte Costituzionale contro le leggi sulle regioni Umbria e Basilicata.

Dal palazzo della consulta è giunta la sentenza che, accogliendo ciò che ha emanato il Governo, dichiarando illegittime le leggi delle due regioni.

La sentenza ha sancito la regolarità della legge n.190/2014, quella che privava di qualsiasi esenzione i veicoli iscritti nei registri riconosciuti dallo Stato.

Il governo ha ribadito che queso “beneficio” riguarda solo le “auto d’epoca” cioè quelle con non meno di trent’anni.

Ora i proprietari dovranno, comunque, pagare la tassa però non si sa ancora se è retroattiva cioè pagare i bolli prima che entrasse in vigore la legge.

Questo vuol dire che le regioni italiane dovranno abolire qualsiasi esenzione già fatto mancano soltanto le due regioni sovracitate: Umbria e Basilicata.

L’assessore all’economia Massimo Gravaglia della regione Lombardia ha fatto sapere che la legge lombarda fu applicata e approvata dal governo e quindi resterà in vigore.

 

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